Moldavia: la Conferma della Crescita è ad Est

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Il futuro della Bar Industry guarda a Oriente

Continuo e continuerò a dirlo: l’Est Europa e i Balcani rappresentano il futuro della bar industry.

Oggi mi trovo in Moldavia, precisamente a Chișinău, una capitale di poco meno di un milione di abitanti adagiata — proprio come Roma — tra sette colline. Un territorio antico e culturalmente affascinante, immerso nel verde, tra paesaggi suggestivi, villaggi storici e un terreno che sembra nato apposta per ospitare vigne capaci di regalare vini unici.

È naturale considerarla un vero e proprio crocevia culturale: l’eredità dell’ex Unione Sovietica si fonde con la vicinanza della Romania e lo sguardo rivolto all’Europa. Qui si incontra un popolo cordiale, umile e gentile, capace di comunicare in due o più lingue e sempre più pronto ad abbracciare una dimensione cosmopolita. È in questo contesto che cucina e buon bere si fondono, portando una ventata d’aria fresca a chiunque abbia la fortuna di scoprire questa città.

L’effetto sorpresa e la magia del Covor Bar

In ogni mio viaggio — specialmente quando visito una nazione per la prima volta — cerco di spogliarmi da qualsiasi pregiudizio. Mi lascio conquistare dall’effetto sorpresa, quell’emozione autentica che a volte rischia di perdersi quando ci si prepara troppo.

Arrivato in città e sistemato in un noto hotel del centro, ci metto davvero poco ad avere la conferma che la mia tesi sulla nuova frontiera della mixology sia estremamente reale. A due passi dall’albergo visito uno dei locali che più si contraddistinguono in città: il Covor Bar. È un cocktail bar situato nel basement di un palazzo, dove incontro Dmitriy e Octavian, rispettivamente proprietario e manager. Si percepisce fin dal primo istante quel livello di ospitalità autentica che molti altri grandi locali ormai dimenticano o danno per scontato.

Un team giovanissimo e molto preparato — il sogno di qualsiasi imprenditore — mi accoglie calorosamente. Vengo accompagnato all’interno della location, dove mi mostrano il main bar e la saletta speakeasy nascosta dietro una scaffalatura, un espediente che permette di raddoppiare i posti a sedere nelle serate più affollate. E fidatevi… qui capita spesso!

Drink equilibrati, serviti da una squadra coordinata che racconta con passione il proprio menu a ogni cliente, macinando centinaia di cocktail durante il servizio, accompagnati da un ottimo bar food. Come mio solito, mi fermo a osservare le dinamiche della sala: vedo le persone divertirsi e consumare con piacere anche 2 o 3 cocktail a testa. Aspetto fondamentale e non banale: i clienti si trattengono il tempo giusto, permettendo una rotazione dei tavoli che garantisce anche 2 o 3 giri ciclici nell’arco della stessa serata.

Nei giorni seguenti, Dmitriy e Octavian si trasformano nelle mie guide d’eccezione. Mi mostrano la loro città e mi raccontano come si sia evoluta in pochi anni. Mi spiegano di come i bar, seppur ancora contenuti nel numero, stiano facendo sentire la propria voce con proposte di qualità, e di come il turismo sia in forte crescita, senza nascondere le difficoltà quotidiane di un Paese che attraversa un momento di trasformazione così profondo.

Specialty Coffee e l’anima trendy della città

Parlando di caffetteria, anche qui il trend dello specialty coffee prevale e conquista il pubblico, esattamente come in gran parte del mondo.

Giusto qualche metro prima del Covor Bar sono entrato “casualmente” da Amor Amar, una caffetteria che alla sera si trasforma in bar e che durante il weekend, fin dal mattino, attira un pubblico giovanile e molto trendy. Qui ci si ritrova per gustare ottimi caffè e deliziosi dolci, spesso accompagnati da DJ set ed eventi in collaborazione con i negozi del quartiere.

Tra cantine monumentali e paesaggi ancestrali

E cosa dire del vino e della gastronomia? Beh… in Moldavia il vino è una cosa seria.

Se capitate da queste parti, a circa mezz’ora d’auto da Chișinău, non potete assolutamente perdervi la Cricova Winery: la più grande cantina sotterranea del pianeta. Un reticolo di gallerie che scendono fino a -100 metri e si snodano per oltre 120 chilometri di cunicoli dove vengono stoccate, affinate e custodite migliaia di bottiglie e botti. Qui si trovano anche collezioni private storiche appartenenti a personaggi famosi e collezionisti che hanno investito cifre importanti in vini pregiati. Si dice persino che questo labirinto sotterraneo sia così esteso da arrivare fin sotto la capitale… incredibile.

Se avete la possibilità di fare una gita fuori città per pranzo, vi consiglio caldamente la zona di Butuceni, un’area tutelata dall’UNESCO situata all’interno di un canyon circondato da alte colline. È un piccolo villaggio da fiaba che racchiude casette tradizionali, piccoli ecoresort e ristoranti tipici.

Fate una passeggiata verso la chiesa ortodossa che domina la rupe e osservate il terreno: noterete che state camminando su rocce calcaree friabili piene di gusci di conchiglie e coralli fossilizzati. Ebbene sì: si tratta dei resti risalenti a milioni di anni fa, quando questa zona era ricoperta dal preistorico Mare Sarmatico. La natura di questa roccia, facilmente lavorabile, ha permesso in passato la creazione di affascinanti chiese rupestri e monasteri incastonati nelle grotte.

Sapori autentici e accoglienza contadina

Fermatevi nei piccoli ristoranti locali e assaggiate le varie tipologie di placinte (le tipiche focacce ripiene), le zuppe tradizionali, la polenta servita con la carne, le salsicce, i salumi e i formaggi tipici. È una cucina ricca di carne e verdure, spesso insaporita da salse, aglio e cipolla: piatti sinceri, deliziosi e di grande carattere.

Non dimenticate di acquistare qualche prodotto tipico dalle gentili signore anziane al grande mercato centrale della capitale. È un luogo enorme e vivacissimo dove ogni giorno centinaia di persone si recano per fare la spesa, trovando frutta, verdura, formaggi, carne e miele portati direttamente dalle fattorie delle campagne circostanti.

Prospettive future: la Moldavia c’è!

In conclusione, Chișinău e la Moldavia confermano che anche qui l’ospitalità e il buon gusto hanno radici profonde e meritano di diritto un posto di rilievo nell’evoluzione della scena internazionale dei bar.

Non vedo l’ora di ritornare tra un anno per scoprire come proseguirà questa evoluzione. Sono sicuro che rivedrò presto i ragazzi del Covor Bar protagonisti in diversi eventi internazionali, a dimostrazione che la Moldavia c’è… ed è più viva che mai!

Diego Ferrari